è davvero necessario rinchiudersi in un’etichetta?

…tendiamo a racchiudere le cose in gruppi, in schemi, diamo un nome a tutto e spesso quando qualcosa non ha un nome non riusciamo bene  a definirlo, a identificarlo e ci sentiamo a disagio.

Un mio viaggio personale alla ricerca dell’etichetta perfetta, includendo tre esempi di aziende con le quali collaboro e che  hanno saputo sempre guardare oltre. DeMagi per come vive il formaggio sperimentando ogni volta nuovi gusti e rendendo, anche attraverso l’uso di taglieri, coltelli e accessori, l’assaggio un esperienza.  Croma Catene un azienda che ha fatto dell’evoluzione e della relazione il suo punto fermo. AgostiniB che ha creduto fortemente nella cultura e nella formazione.

Tutti e tre hanno saputo cogliere prima che accadesse il cambiamento del loro settore e si sono adeguati, tracciando talvolta la strada anche per gli altri.

Nella vita tendiamo a racchiudere le cose in gruppi, in schemi, diamo un nome a tutto e spesso  quando qualcosa non ha un nome non riusciamo bene  a definirlo, a identificarlo e ci sentiamo a disagio. Ecco questo é un po’ quello che succede a me oggi. Personalmente sono nato come fotografo ma non mi sento tale, o per lo meno non solo, adoro girare video e soprattutto ascoltare le storie dei miei clienti e dei loro prodotti per comunicarli al mondo.

Sono appassionato di Visual marketing e dell influenza che le immagini hanno nella nostra vita.

Adoro il loro potere di comunicare a persone diverse in maniera universale.

Mi innamoro dei prodotti dei miei clienti, e cerco insieme ai miei collaboratori e al personale che si occupa del marketing dell’azienda, il modo migliore di trasmettere al mondo il brand, valorizzandone e rispettando le scelte.

ho sempre creduto e spinto un valore: se fai il lavoro che ami e ti appassiona non lavorerai mai un giorno in tutta la vita.

Questo mi spinge a valutare nuovi aspetti legati al mio lavoro, sfumature o aspetti fondamentali per rendere sempre più preciso e mirato il mio intervento.

I social  hanno radicalmente cambiato l utilizzo e la durata di una fotografia commerciale, le aziende oggi hanno un enorme bisogno di contenuti che comunichino il loro brand e questi durano pochi giorni, a volte poche ore. Gli stessi utenti dei social vedendo fotografie e video ogni giorno sono diventati più esigenti anche a livello di qualità e sanno riconoscere belle immagini e le chiedono collegando la qualità delle immagini alla qualità del prodotto o del brand.

Insomma i tempi cambiano e noi dobbiamo essere elastici per affrontarli e coglierne le opportunità.

Qui il mio disagio: come può un lavoro così mutevole e creativo essere rinchiuso in un etichetta? Ma soprattutto é davvero necessario avere un etichetta?

Sono un fotografo, ma anche un videomaker, uno Storyteller che racconta le aziende i loro prodotti e i loro perché attraverso le immagini fisse o in movimento, creando campagne  pubblicitarie collegate alle azioni di marketing in atto e prevedendone delle nuove.

Mi chiamo Nedo dite che non basta?

Non ho un etichetta da appiccicarmi e sinceramente non la voglio ma se ti fa piacere dammene pure una, la terrò come una fotografia scattata da un altro, un punto di vista diverso da cui imparare. Buona Luce!

libro sulla storia della Croma Catene anniversario dei trenta anni
libro per l
il campione del mondo di pasticceria francesco boccia durante un workshop organizzato presso Agostinib ad arezzo
2018-05-14T09:16:11+00:00 19 ottobre 2016|Blog, Commercial, Senza categoria, Training|

About the Author:

Fotografare è trattenere il respiro quando le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l'immagine catturata diviene una grande gioia fisica e intellettuale. Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere. (da Henri Cartier-Bresson, Contrasto, 2004)