InsideOut Laure Boulay e Marco Benagli scultori

Conoscere gli scultori Marco Benagli e Laure Boulay è stato un piacere enorme. Due persone squisite e schiette come poche altre. Due modi di esprimersi molto diversi ma molto vicini.
Quando ho visto la prima volta le loro opere mi hanno affascinato e hanno scaturito emozioni contrapposte rispetto per l’intelligenza e le forme da un lato, voglia di toccare e interpretazione personale dall’altra.
La prima sensazione che ho provato quando mi hanno chiesto di realizzare il loro video è stata la paura di non riuscire a raccontare la loro sensibilità, quella stessa che avevo percepito io all’inizio, quella forza che impregna le loro opere doveva almeno apparire nelle mie immagini. Ci sono riuscito? non lo so.  Quello di cui son sicuro è che è stato un onore e un piacere.
Laure e Marco ora espongono alla Creative Art Company se qualcuno di voi è ad Amsterdam non si perda questa mostra.
Buona Luce!

“Lei si serve del bronzo e del ferro. 

Lei fabbrica forme scarnificate, piene di nodi per sostenere corpi filiformi.

Lui si serve del legno. 

Lui, a questa realtà femminile, a questa follia di voler dire le cose come sono, risponde con la sua interiorità. 

Il suo movimento fluido si sofferma su delle anatomie nascoste soffrendo dei passaggi, degli ingressi invisibili, come una sonda che cerca il problema in profondità, nel « di dentro ».

Esterno e interno, luce e ombra, metallo e legno.

Minuta, cammina dritta sul suo camino. Lei rincolla i suoi ricordi di sofferenze profonde. 

Lei ci racconta sorridendo il suo incubo.

Lui è forte di una forza divina.  

La luce è essenziale per il suo lavoro e liscia le forme perché possa carezzarle. Le superfici fluide generano dubbi.

Dialogo ? 

No, monologo a due. L’amore non è nel quotidiano ma nel coraggio di mettere a nudo i pensieri più nascosti.

Attraverso la sincerità della loro arte l’uomo e la donna non vogliono mentire, ne ad essi, ne al mondo.”

insideout esce fra le fiamme del camino su sfondo nero
Laure Boulay plasma in cera le sue statue vista attraverso un particolare della statua di Marco Benagli
Marco Benagli leviga la superficie in legno di una sua opera in controluce la polvere del legno
la mano di Marco Benagli frame del video insideout
la mano di Marco Benagli sistema una botte del suo vino
un opera di Marco Benagli accarezzata dalla luce nella sua casa
la mano di Laure Boulay mentre prende la tazzina del caffè
piede scolipito da Laure Boulay nella cera si vedono le impronte digitali
scultura di Laure Boulay ferite nascoste ricordi
le mani di Marco Benagli e Laure Boulay mentre sistemano i cervelli di gomma di pensiero unico
 cervelli di gomma di pensiero unico in controluce
fusione di bronzo dal crogiolo scende un rivolo di bronzo fuso
legna nel cammino che bruciano
il materiale refrattario si rompe e inizia ad apparire la statua di bronzo
le mani di Laure e Marco sporche della polvere del materiale refrattario dopo la fusione
Laure Boulay e il saldatore si confrontano vicino alla statua
Il fumo della saldatura avvolge il corpo della statua
il legno levigato e intagliato da Marco Benagli diventa come pietra sullo sfondo la sigaretta
la mano di Marco Benagli pulisce il legno con un panno
la vigna sullo sfondo di una quercia sfuocata
le mani di Laure che saldano fra le scintille
i corpi filiformi di Laure illuminati dalla luce del tramonto
al sole del tramonto Marco Benagli lavora il legno con la motosega
monologo a due
inside out Marco Benagli e Laure Boulay
2018-05-14T09:16:16+00:00 07 aprile 2016|Art, ispiration, Stories, Video|

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Fotografare è trattenere il respiro quando le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l'immagine catturata diviene una grande gioia fisica e intellettuale. Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere. (da Henri Cartier-Bresson, Contrasto, 2004)